
Photo: Via [Wikimedia]
Sui manganelli che vuole usare il Governo Italiano su Internet segnalo un parere di Marco Pancini di Google Italia:
Le leggi in vigore sono chiarissime su questo punto: chi produce un contenuto ne risponde completamente. Esistono comunque tutta una serie di figure come il blogger non professionista, chi fornisce la connessione, chi mette a disposizione una piattaforma telematica per ospitare i contenuti forniti dagli utenti, che non fanno lo stesso mestiere di chi gestisce la comunicazione sui media tradizionali. Ecco perché per questi soggetti andrebbero discusse regole diverse (non più o meno severe, ma diverse).
Tutto questo non serve a combattere il crimine, perché basta segnalare un’attività illecita a qualunque Internet service provider perché questi la possa rimuovere: è già previsto dalla legge e dai contratti di tutti coloro che forniscono servizi online. Questo serve a controllare la Rete e in quanto tale è pericoloso per la nostra libertà.


2 Risposte a Fascisti sul pianeta Internet
Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Facebook censored in Italy? Passa al Senato l’emendamento anti Facebook
Scritto il: 15 febbraio 2009, 13:23
[...] Fascisti su Internet che vogliono usare i manganelli sui social network? In realtà molto probabilmente si tratta di pura ignoranza, dell’insostenibilità di inserire criteri di filtraggio in Rete. Il salto della quaglia tra una norma che disciplini il copyright ed il peer to peer (il comitato antipirateria) ad una che riguarda la sicurezza nazionale. Sempre che riesca a capire come può un gruppo di Facebook metterla in pericolo. [...]
Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Legalizzalo (il peer to peer)!
Scritto il: 23 febbraio 2009, 11:50
[...] Non è facile trovare un compromesso che non limiti il p2p ma è la dimostrazione di come ci siano millenni di distanza tra lui ed i politici italiani alla D’Alia. [...]