Il concetto di cloud computing è abbastanza ampio e ci riguarda ogni qual volta usiamo Internet o semplicemente una tecnologia elettronica. Negli ultimi anni l’attenzione si è spostata dagli aggeggi spia nei sistemi hardware alle applicazioni web: molte persone infatti associano, giustamente, il cloud computing ad Internet. E’ cloud computing ciò che ti permette di distribuire i tuoi dati e sistemarli in Rete invece che sul tuo laptop o nel server del tuo ufficio.
In fondo questa riflessione non è banale: quanti servizi che utilizziamo giornalmente gestiscono e conservano i nostri dati? Tantissimi, per questo motivo si è anche arrivata a parlare di portabilità dei dati cercando standard aperti con il consorzio Data Portability.
Sono d’accordo con le parole di Richard Stallman (il creatore di GNU) ma rimango al tempo stesso perlpesso. Dice Stallman al Guardian riferendosi al cloud computing:
It’s stupidity. It’s worse than stupidity: it’s a marketing hype campaign. Somebody is saying this is inevitable – and whenever you hear somebody saying that, it’s very likely to be a set of businesses campaigning to make it true.
One reason you should not use web applications to do your computing is that you lose control. It’s just as bad as using a proprietary program. Do your own computing on your own computer with your copy of a freedom-respecting program. If you use a proprietary program or somebody else’s web server, you’re defenceless. You’re putty in the hands of whoever developed that software.
Il cloud computing è una definizione stupida e non chiara diffusa nell’industria dei computer per nascondere, soggiocare, utilizzando software proprietari che chissà quali azioni compiono sul tuo PC.
Sono in parte d’accordo e capisco che Stallman spinga sempre sull’open source però mi chiedo: seguendo questo ragionamento quale applicazione Web dovrei usare? Siamo nel Web 2.0 e siamo tutti stupidi perchè usiamo Gmail e Google Docs?
Ci fosse un’alternativa gratuita e con software libero a questi servizi probabilmente la prenderei in considerazione. Però dovrei sempre preoccuparmi dei server in qui sono installati e del codice aperto, chiunque potrebbe giocarci e trovare una falla o inventarsi un trojan, no?
Chissà se Stallman utilizza la posta elettronica o si dedica ancora a newsgroups ed IRC per sentirsi più sicuro e, forse, meno stupido.
[UPDATE]
- Anche quelli di Arstechnica sono d’accordo con me.