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Quarkbase: everything about a Website, tutte le informazioni di un sito!

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Uh! Ho trovato un tool semplice e veloce per avere in un click tutte le informazioni base di un sito web. Non si tratta solo di statistiche ma di capire che tipo di sito è, l’autore, su che piattaforma gira ed altri aspetti tecnici, cosa dicono del sito su Technorati e Twitter, il tipo di sito web, se è continuamente aggiornato o meno.

Quarkbase fa proprio questo. Ho provato a scovare le informazioni sul mio blog: conoscete uno strumento migliore di questo per rapidità e dettaglio?

Cercasi mecenate per il Web 2.0 Expo di New York – UPDATED 1

A proposito della ricerca del mecenate per andare a New York al Web 2.0 Expo ringrazio quanti hanno rilanciato l’appello sul loro blog: quei pochi hanno dimostrato di avere quello spirito di vera condivisione che tutti definiscono “Web 2.0″. La gioia del dono per trovare la felicità senza necessariamente fare economia.

Alcuni mi hanno chiesto perchè un’azienda o un editore dovrebbe spendere dei soldi e scegliere di aiutare proprio me: la risposta è semplice ed è insita nella domanda stessa. Io offro la mia disponibilità e passione sui temi che mi interessano e piacciono senza sviscerare un curriculum, consapevole che lì fuori ci sarebbero tanti altri più quotati di me. Ma tu li vedi?
Sarebbe interessante se qualcun altro prendendo la palla al balzo sia così capace e furbo da condividere l’iniziativa e rilanciarla, magari per se stesso. Inoltre, potrebbe finalmente avere senso il continuo blaterare di termini come corporate blogging o “buzz“.

Ho avuto finora pochissimi contatti tra i quali quello di Luca De Biase per Nòva 24 (che chiamerò al più presto) e recentemente Robin Good.
Per quelli che mi chiedono come va l’iniziativa aggiornerò il blog con le novità ed ho deciso anche di aprire un gruppo su Facebook visto che pare abbia raggiunto i 100 milioni di utenti: “Help Dario to go at Web 2.0 Expo in New York“. Se hai voglia invita i tuoi amici, magari lì fuori c’è qualcuno in grado di aiutarmi.

Ti ricordo che il Web 2.0 Expo è tra pochissime settimane e che i costi da sostenere nel periodo 15-20 Settembre non sono bassissimi:

- Nel caso di accredito come media sarebbe possibile non pagare i pass per accedere alle conferenze

- La media del costo del biglietto aereo Roma-New York andata e ritorno si aggira attorno a circa 1600 euro. Acquistando i biglietti online con United c’è uno sconto del 5%.

- Il costo degli hotel non è basso a New York: un tre stelle ad esempio difficilmente si trova per meno di 250$ a notte (dal 15 al 20 sono 5 notti da pagare). Certo ci si accontenta di una sistemazione modesta ma non è facile trovarne una affidabile in poco tempo.

- Ho fatto un conto finale che rappresenta il massimo della stima e per queste spese ci vorrebbero sui 3270$ ovvero circa 2224 euro.

Non vado lì in vacanza (a chi non piacerebbe farsi un giro a NY?) in un viaggio di piacere ma nemmeno a massacrarmi di lavoro poichè sono argomenti che amo. Per contatti: dariosalvelli@gmail.com . Grazie ancora a tutti.

IMPORTANTE: Il termine ultimo della scadenza effettiva dell’iniziativa è previsto entro il 1 Settembre. Se non troverò nessuno entro quella data dichiarerò chiusa la mia ricerca. Ricordo che non sto facendo una colletta e che se hai piccole cifre da dare puoi dare quei soldi ad una delle tante associazioni no profit.

[UPDATE]

- Ho trovato voli a 800 euro mentre per l’hotel/ostello non è facile trovare un alloggio decente. In ogni modo devo sbrigarmi se voglio ottenere il passaporto elettronico per gli USA.

Una sera all’Ariano Folk Festival

Come sapete questo blog ha anche degli spazi più personali che vanno oltre il raccontare i miei pensieri sulla tecnologia e riguardano grandi eventi o semplicemente incontri, manifestazioni, iniziative, spettacoli ai quali partecipo e che credo siano degni di essere raccontati o citati. Questo perchè sono un appassionato (a volte in maniera anche attiva) di musica, teatro e cinema.

Domenica scorsa sono andato con amici alla XIII edizione dell’Ariano Folk Festival (c’è anche il MySpace) di Ariano Irpino, un piccolo paese in provincia di Avellino.

Continua…

Barack Obama wants to share a post with you

Google Reader in plain English di Common Craft

E’ ciò che accade con il tool di Google Reader (se non sai cos’è guarda il video sopra) completamente dedicato alle elezioni americane: Power Readers in Politics. In pratica i candidati (o ancora meglio i componenti del loro staff) possono condividere pubblicamente con tutti le notizie, gli articoli e le fonti che leggono giornalmente usando i feed RSS e gli shared items di Google Reader. C’è una sezione dedicata anche ai giornalisti.

Dopo la funzione dell’Universal Sharing con la quale condividere anche le pagine che non hanno i feed mi sembra che il team di sviluppo di Google stia facendo un buon lavoro.

Via [Official Google Reader Blog: Read what they read]

Opentape

Mi ricollego al post su 8tracks (che oggi aggiunge delle nuove funzioni) per segnalare la nascita di una versione open source di Muxtape (che nel frattempo è ancora offline): Opentape.

In questo modo scaricando il file .zip di Opentape puoi implementare una sorta di Muxtape sul tuo spazio e sito web e costruirti i tuoi mixtape da condividere con gli amici: bello, no?
Occhio però ai requisiti di sistema necessari per installare ed usare correttamente Opentape: Apache 1.x, 2.x e PHP 5. Ho provato infatti ad installarlo sul mio server ma la versione di PHP non è aggiornata alla 5 come vedete dalla pagina di installazione.

Uno scacco a RIAA e SIAE: sarebbe infatti impossibile bloccare e scovare milioni di piccoli Opentape/Muxtape sparsi per tutta la Rete.

Ma in questo Hotel usate Windows o Linux?

A proposito di sicurezza online dei siti delle banche e non solo, Alessandro Longo scrive oggi su Repubblica del mega cyber-furto alla nota catena di hotel Best Western segnalato dal Sunday Herald.
Un pirata informatico indiano è entrato nei sistemi informatici ed ha rubato le informazioni di chi alloggiava (circa 8 milioni di persone) negli alberghi per poi venderli alla mafia russa: si tratterebbe di circa 3 miliardi di euro, un tesoro fatto di carte di credito clonate ed altri dati fiscali diffusi in tutto il mondo nei 1307 hotel della Best Western.

La stessa società pare abbia risolto il problema e ribadisce che l’articolo del Sunday Herald è fin troppo sensazionalistico.
Forse oltre ad informarci sulla vista della camera, la presenza delll’aria condizionata e di altri comfort, dovremmo prima di prenotare in un qualsiasi albergo porre la domanda del titolo del post.

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