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Lavorare in una startup della Silicon Valley

Sarà un caso isolato perchè l’immagine di chi avvia una startup con pochi soldi ed in un garage è abbastanza anni ’80.
Almeno così sembra a leggere questo post di The Register che racconta in quali condizioni lavorano quelli di Cuil riprendendo un post (che stranamente ora non è più disponibile) di Sarah Carey. Ecco come spendono i 33 milioni di dollari di venture capital:

The tree-lined streets are perfumed with flowers and weirdly quiet. They have so much space here that buildings are low rise, mostly only two-storey and the noise of their huge cars is lost into the atmosphere.
Lunch is ordered in every single day, she writes. Huge fridges burst with snacks and drinks. Bowls of strawberries and muffins lie around the rest area.
“The company pays for a personal trainer and gym membership for everyone. A doctor calls round each Friday, after the weekly barbeque, to see if everyone’s in good health. Employees drift in an out at times that suit themselves.

In sunto: il pranzo è ordinato ogni giorno, snacks, drinks e muffins dapperttutto. L’azienda paga un personal trainer ed una palestra per ogni impiegato: ogni Venerdì un dottore visita tutti per assicurarsi dello stato di salute.
Non ve ne uscite con la filosofia del far sentire felice chi lavora perchè seppure sia vero per una startup del genere a me sembra un grosso sperpetuo di soldi.

Forse perchè sono in Italia, lì alla Silicon Valley vedono tutto in modo diverso. Forse.

Pop porno

Il pezzo sopra, non recentissimo, è del duo “Il Genio” e chissà non diventi uno strano tormentone estivo.
Testo un po’ banale, meglio la musica. Il videoclip non rende giustizia: voi registi, fanatici di Quentin Tarantino, perchè vi ostinate a girare brutte imitazioni di Pulp Fiction?

Sumopaint: modificare un’immagine usando solo il browser

sumopaint.jpg

L’interfaccia di Sumopaint – Clicca sull’immagine per ingrandirla

Sei in vacanza, hai poco tempo ma vuoi modificare velocemente le foto che hai scattato ed inviarle via email ai tuoi amici. Solo che nel computer dell’internet point non c’è alcun software oltre Paint. Puoi usare il browser! Internet Explorer o Mozilla Firefox.

Se sei utente di Flickr e leggi quanto scrissi saprai già che Picnik è uno degli editor migliori per fare una cosa del genere. Gratuito, veloce.

C’è un altro software del genere, abbastanza interessante ed altrettanto gratuito e veloce, non necessita di registrazione. Sumopaint è un servizio di editing delle foto ancora in beta realizzato in Adobe Flash 9 che ti permette di caricare una immagine e modificarla. Ci sono funzioni ed effetti come i filtri, la possibilità di aggiungere dei livelli ed altri tool. E’ sicuramente da provare!

Via [Webandsmoethingelse]

Attaccati alla nuvola

Video demo di Searchcloud

Se un motore di ricerca ti stupisce, allora è innovativo. Non è un assioma ma è quanto credo, almeno nel panorama attuale.

Per questo più che Cuil a me ha sorpreso Searchcloud. Il funzionamento è sempice: nel box di sopra inserisci le parole che intendi cercare fornendo loro un peso diverso, una priorità che viene stabilita graficamente dalla grandezza del font che hai scelto. Quelle con il font più piccolo vengono considerate dal motore di ricerca meno “importanti” che quelle di dimensioni superiori.

I risultati verranno mostrati in una griglia o in maniera standard come accade su Google. Non lo trovo malaccio.
Qui sotto un esempio con le parole berlusconi, mediaset, tangenti, ordinate per priorità decrescente:

searchcloud-berlusconi.jpg

Un esempio di ricerca su Searchcloud – Clicca sull’immagine per ingrandirla

Via [Adamo]

Social Networking Wars: la guerra tra le reti sociali

Ok, siete già in vacanza ed ora ve ne fregate dei social network. Però magari di solito li utilizzate per conoscere nuove persone o coltivare amicizie; un modo insolito che sta diventando sempre più realtà. Secondo l’n-esimo ultimo studio poi sono le donne quelle più “attive” su questi servizi.

In questo video: MySpace, Facebook, Friendster, Second Life si contendono il loro utente come fosse una vera e propria guerra. Per chi li usa giornalmente la parodia risulta abbastanza divertente.

Google: altro che Blogbabel!

Qualcuno mi dice che parlo troppo spesso di Google.
Credetemi, non vorrei: io qui butto le cose che mi colpiscono, non è colpa mia se fanno dei servizi che mi piacciono.
Da sempre sostengo che il predominio di Google è pericoloso, che faremmo bene ad usare ogni tanto anche altri motori di ricerca. Ben vengano dunque nuovi servizi da nomi altisonanti; purchè siano di qualità.

Tutto questo per dire che anche Google non è infallibile, specie questi ultimi giorni. Forse deve essere l’aggiornamento del PageRank di molti siti.

In ogni modo ho verificato che questo blog viene interpretato nelle ultime ore in maniera diversa da Google: in alcuni casi sono primo nei risultati di ricerca, in altri scoprofondo nell’abisso, come avrete modo di vedere nelle immagini seguenti. Penalizzazioni?
State calmi: non vendo (ancora) nessun link. Ho dei casini nel Google Webmaster Tool ma li tengo costantemente sotto osservazione.

Per verificare ciò ho provato a controllare una keyword per la quale sono sempre stato primo: il nome “dario“. Ecco i due risultati catturati a distanza di qualche ora:

dario-penalizzato.jpg

Il nome Dario: guarda la posizione in alto a destra, esagerato vero? – Clicca sull’immagine per ingrandirla

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Dopo qualche ora torna tutto come prima – Clicca sull’immagine per ingrandirla

Non ho scoperto l’acqua calda. Probabilmente sono fenomeni abbastanza normali, fluttuazioni periodiche che accadono durante il giorno, senza che noi ce ne accorgiamo. Però mi hanno portato ad una riflessione: la vera Blogbabel in realtà è Google, decide lui la vera classifica. E lo fa ogni giorno sotto i nostri occhi.

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