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VIP=Very Internet Person

Il colore dei tuoi capelli, la data di nascita ed i gusti sessuali, il numero ed il modello del tuo cellulare, cosa fai appena ti svegli la mattina, le marche che usi durante il giorno, quali sono i tuoi amici, le foto dell’ultima vacanza, i video del concerto dell’artista preferito. Dati che per alcuni possono non essere personali ma che si rivelano essere tali. Informazioni che lasciamo, più o meno consapevolmente, su Internet a disposizione di tutti. O quasi.
Non vale inserire un’identità falsa o fingere di essere qualcun altro anzi sembra che più informazioni veritiere riguardo la tua vera vita racconti più potrai essere riconosciuto online; è sempre più difficile, complicato ed inutile mentire al tuo social graph.

E’ certo che ci saranno sempre sezioni della nostra società che non amano esporsi così tanto, così come per la vita privata, anche in Rete. Il futuro è nella trasparenza. L’articolo dell’Indipendent di oggi che parla di questi aspetti è molto bello e pieno di spunti:

The idea that a more public life could lead to greater public engagement is not so whimsical. It might not only make us understand the inadequacy of the online poke, but also give us a much better idea of the people with similar backgrounds and interests – we could end up acquainting ourselves with those around us whom we never thought we’d want to be seen in public with. So put your Friday-night photos on Flickr, your daily routine on Twitter, and set your profile to “open” – the transparent future is bright.

Ricordiamolo così

Venerdì, 27 giugno 2008. Bill Gates ha lasciato Microsoft. Chissà come sarà l’azienda senza zio Bill.
Qui sopra un video abbastanza famoso che lo vede protagonista in una fantomatica ultima giornata lavorativa. A noi piace ricordarlo così, anche e non solo, come l’ideatore delle Blue Screen of Death.

[UPDATE]

- Da quelle parti senza Gates già la chiamano Microsoft 2.0: sarà l’era di Midori?

Super Mario Marathon

Mario Marathon: tre ragazzi stanno giocando da ore a Super Mario Bros per uno scopo benefico.
Lo faranno durante tutto il weekend usando 7 videogiochi ispirati al famoso idraulico; useranno anche la Nintendo Wii, il GameCube ed altre console. Nel video sopra, cliccando play, potete ammirarli mentre giocano. Buon divertimento, guys.

La soluzione alla ricerca del parcheggio: come ottenerne uno gratuitamente


More how to videos at 5min.com

Il video sopra mostra che, usando un particolare spray o in alternativa un iPhone (dicono che se hai un Nokia funziona lo stesso), si riesce ad entrare in un parcheggio automatico custodito, hackerando, è proprio il caso di dirlo, dal punto di vista magnetico i sensori che comandano la barra dello stop.

[UPDATE]

- Pardon, non è uno spray avevo visto velocemente il video ma una lattina di coca: dev’essere l’alluminio presente all’interno della can. Grazie a Groucho nei commenti per avermelo fatto notare.

Whoisi: come cercare i tuoi amici online e sapere cosa fanno. Un Friendfeed con la filosofia del Wiki.

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Uno screenshot di Whoisi – Clicca sull’immagine per ingrandirla

Ho trovato qualcosa di più semplice ed intuitivo, se non migliore ma certamente più diretto di Friendfeed. L’idea è la stessa, quella di seguire e commentare le attività che i tuoi amici fanno su Internet, i post che scrivono, ciò che dicono su Twitter, i video e le foto che hanno appena uploadato ed altro ancora.

Whoisi ti permette di capire cosa stanno facendo su Internet le persone che conosci, basta inserire il loro nome. Se non ci sono le puoi inserire tu: seguendo una filosofia simile a quella del Wiki puoi “editare” le informazioni che riguardano i tuoi amici; queste finiranno poi in una pagina pubblica disponibile a tutti affinchè sia possibile trovarli attraverso il motore di ricerca.
Forse per la Privacy non sarà certamente il massimo, così come il fatto che chiunque possa modificare i dati può aprire ad eventuali tentativi di frode, attacchi offensivi o Spam (che è parzialmente risolto con un antispam) ma l’idea secondo me non è da buttare via. Finora già diverse aziende hanno realizzato servizi simili come Spock ed Upscoop.com ma non hanno mai spopolato come ha fatto Friendfeed ad esempio. Uno dei principali motivi è che, almeno in Europa, le persone tendono a cercare gli amici soprattutto sui social network (Facebook, MySpace).

L’autore – che descrive la sua idea in questo post – definisce Whoisi come il suo piccolo esperimento e per farlo cita un vecchio film anni ’80 che forse molti di voi conosceranno, Weird Science. Chissà che il Web 2.0, in fondo, non si possa definire come una sola pagina leggibile (spesse volte bianca) ed essenziale con la quale, in pochissimi click, monitorare, gestire ed aggregare tutte le proprie attività online.

La mia pagina personale di Whoisi è disponibile a questo indirizzo.

Freerice: dona del riso giocando con le parole

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Come diceva Alessandro tempo fa siamo sul pianeta della guerra del riso il cui prezzo negli ultimi mesi è aumentato a dismisura. Ed allora puoi fare qualcosa usando il Web, niente di più semplice, basta scegliere e cliccare il significato della parola per donare del grano con Freerice.

[UPDATE - AGGIORNAMENTO]

- Antonio mi dice su Twitter che Freerice è una bufala: in effetti prima di segnalarlo ho avuto molti dubbi. Ho letto di nuovo per bene anche le FAQ ed in effetti non viene detto con precisione nulla; poi ho trovato questo link che cita Freerice come amici del World Food Program dunque ho pensato di rilanciare per capire bene chi sono. Come accade nella vita, nessuno ti dà qualcosa per niente: è presumibile che dietro questo giochino della traduzione ci sia una qualche società che ottiene gratis un lavoro che dovrebbe invece far pagare a qualcuno.

- Intanto vedo che Freerice è citato anche su Wikipedia, l’iniziativa è partita ad Ottobre 2007 e pare abbia raccolto circa 7 miliardi di chicchi in totale (la pagina ora non è raggiungibile).

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