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Discorso alla Nazione (ed alla Rete)

Louie scrive un bel discorso alla nazione al quale mi sento di aderire con spirito “solidale” (cfr. animale):

Io, cari italiani, credo che nel corso del 2008 potremo raccogliere i frutti di un così fantasioso modo di fare politica.
L’anno trascorso ha visto anche la continuazione di alcune tra le migliori trovate dell’ingegno del nostro italico sapere. Delitti efferati sono stati commessi, Erba, Garlasco, Perugia, stragi spaventose come quella di Torino hanno saputo tenerci incollati alla Tv per ore e ore di avvincenti dirette televisive condotte da personaggi del cui valore morale nessuno può dubitare. Trasmissioni costruite ad arte per rendere più fruibile il dolore della perdita, per rendere serializzabile la violenza subita dai pochi a vantaggio dello svago dei molti.

Peccato che sul pessimo sito delle Teche Rai non sia possibile trovare i discorsi di fine anno di tutti i presidenti della nostra amata repubblica: non so quale sia stato il primo Presidente “youtubato” ma di certo lo scorso anno c’è finito Giorgio Napolitano con questo video. Anche quest’anno sarà così: Google is God, vero.

Buon 2008 a tutti.

[UPDATE January, 1]

- Come da tradizione anche Beppe Grillo ha realizzato il suo classico discorso di capodanno addobbato con la bandiera dell’Europa e quella dell’Italia: ecco il video.

- Anche Federico si è dilettato con il suo messaggio alla nazione: ha pensato di lanciare questo gruppo su YouTube. Follia di fine anno o cosa?

- Canemukka ha realizzato questa divertente vignetta:

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- Manfrys mi segnala che per fortuna ci ha pensato il sito del Quirinale a raccogliare tutti i discorsi dei presidenti disponibili a questa pagina.

- Fantastica segnalazione quella del montaggio dei discorsi di fine anno di Brežnev, Gorbačëv.

Le aziende più “verdi” secondo Greenpeace

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Photo Credit: Greenpeace

Nel 2008 e negli anni a venire sarà necessario dare all’ambiente ed al nostro Pianeta un’importanza maggiore rispetto a quanto fatto finora: focalizzare la nostra attenzione sui problemi amientali, come risolverli e vivere meglio nel presente per costruire un futuro sereno. Le aziende devono fare la loro parte in questo contesto.

Greenpeace ha preso una buona abitudine dallo scorso anno: realizzare una Eco Guida (in inglese Greener Electronics) dei prodotti elettronici con una classifica delle aziende più “verdi” nel settore hi-tech.
Principi fondamentali nello stilare la classifica (qui c’è quella che viene aggiornata quasi mensilmente) sono stati: lo smaltimento dei rifiuti utilizzati per realizzare i prodotti elettronici in disuso e l’impiego di sostanze chimiche pericolose (i ritardanti di fiamma bromurati e la plastica in PVC), entrambi fattori di rischio per il nostro ambiente.

La VI edizione dell’Eco Guida ha portato ai risultati riassunti in questa pagina (la versione in Inglese è disponibile qui). Come a scuola ogni azienda ha preso un voto: quello più eclatante è certamente il voto di Nintendo, zero, dunque ultima nella classifica preceduta da Philips e Microsoft.

Ed i fan di Apple? Beh, c’è stata nel mese di ottobre una grossa campagna ed un accusa forte da parte di Greenpeace nei confronti dell’iPhone accusato di contenere sostanze nocive tanto che venne realizzato questo video: ci fu una grossa polemica nei blog in seguito alla quale Greenpeace fu costretta a replicare in questo comunicato (file .PDF).

L’augurio nel 2008 è che dalle prossime Greener Electronics guide più aziende possibili prendano un 8 in pagella.

La sicurezza di Google

Sembra che cercando su Google la parola Benazir (in relazione ai recenti fatti) tra i primi risultati della ricerca ci sia un sito che contiene codice malevole (di quelle pagine che ti infettano il pc con malware e virus) secondo quanto riferito dai laboratori di Websense.
Ho provato a cercar la Benazir “cattiva” ma non ci sono riuscito: immagino che qualche editor di Google abbia già svolto il suo faticoso lavoro per bannare il sito web in questione.

Situazioni del genere comunque fanno riflettere soprattutto dal punto di vista della sicurezza di un motore di ricerca: mi chiedo infatti come (e se) avvenga la scansione di tutto ciò che lo spider di Google visita ed indicizza.

Via [Tentativi]

Non dimenticar che t’ho voluto tanto..SMS. Come inviare alert ed Sms gratis!

Oh don't forget screenshot

Ho l’impressione che siano sempre in tanti a cercare un servizio per inviare Sms gratis: lo evinco dai continui commenti che ricevo a vecchi post.

Oggi ti segnalo un servizio del quale già molti ne hanno parlato: Oh, don’t forget.. infatti è un servizio che ti permette di inviare Sms gratis (sembra non ci sia una limitazione nei caratteri) impostando anche la data precisa del messaggio (“now” corrisponde all’invio istantaneo). Ci tengo a precisare che il sito per ora non supporta provider Italiani tranne Vodafone Italy: dunque è possibile inviare Sms solo per gli Usa e per chi ha provider come T-Mobile, Cingular, Orange. La lista attuale dei provider supportati è:

AT&T Wireless, Alltel, Arch Wireless, Bell Mobility, Boost Mobilbe, Cellular One, Centurytel Wireless, Cingular, Cricket, Dobson Cellular, Edge Wireless, Fido Solutions, Metro PCS, Metrocall, Nextel, O2, Orange, Qwest, Rogers Wireless, Southern Communications, Southwestern Bell, Sprint PCS, Suncom Wireless, Swisscom, T-Mobile, T-Mobile Austria, T-Mobile Germany, T-Mobile UK, Telus Mobility, United States Cellular, Verizon, Virgin Mobile, Vodafone Italy, Vodafone Japan, Vodafone UK, Weblink Wireless, Western Wireless

Perchè realizzare mai un servizio come Oh don’t forget? Come avviene in Google Calendar per rispondere all’esigenza di inviare alert, ovvero avvisare mediante un messaggio sul cellullare di una data importante, un evento, un compleanno che avremmo potuto dimenticare.

Ci sono però due importanti problemi da sottolineare: la Privacy (dare in pasto alla Rete il numero di cellullare non è il massimo) messa sotto accusa da un sistema del genere che memorizza i numeri (i quali è possibile non solo aggiungerli al sito con la funzione add ma anche rimuoverli successivamente con remove, anche se in questo caso viene chiesto il perchè di questa scelta) ed un probabile utilizzo malsano di uno strumento del genere (invio improprio di sms).

Ho provato ad usare Oh don’t forget con un numero (non mio) di Vodafone Italy ma l’sms ancora non è arrivato a destinazione…

Il meglio dei blog e del Peer to Peer nel 2007

La voglia di tirare bilanci e fare listoni di questo periodo è fortissima. Ed allora ci si butta sui blogs e sul peer to peer.

Per quanto riguarda i blog Lisnews invita a fare una lista dei migliori blog che appartengono alla categoria “library”.
Visto che ci siamo: perchè non mi scrivete nei commenti quelli che ritenete i migliori blog, che bisogna assolutamente leggere nel 2008? Magari anche qualcuno emergente o non ancora esistente: metti che Gino Strada abbia voglia di iniziare a scrivere un blog (magari aggiornandolo via email o sms).

Wired invece stila insieme a BigChampagne Online Media una classifica riguardo i film e la musica più cercata nei circuiti p2p (eMule ed altri) nel 2007: per le canzoni al primo posto c’è Shop Boyz con “Party Like A Rock Star” ed Akon con “I Wanna Luv U” (ehi, non ne conosco una!) mentre per quanto riguarda i movies primeggiano nelle ricerche Resident Evil: Extinction, Pirates of The Caribbean: At World’s End, Ratatouille è al quarto posto nella Top ten.
Ma non finisce qui. Ci sono anche altre due classifiche, una relativa alle serie Tv e l’altra agli artisti più cercati: Heroes e Prison Break vincono nella prima mentre nella seconda T.I. e T-Pain.

E voi: quale sono state le cose che maggiormente avete cercato e scaricato nei BitTorrent e nei circuiti di scambio file? Non ditemi il porno, please.

[UPDATE]

- Viste anche la recenti querelle riguardo Google Reader e la privacy sarebbe carino che ognuno di noi faccia come Andrea e stili le sue personali classifiche di lettura.

Della morte e dell’odio

Marco chiede come sia possibile craccare il Natale.
In Pakistan hanno già la risposta bella e pronta: il suono sgradevole delle bombe non è per nulla natalizio e dolce visto che Benazir Buttho non è arrivata neanche a capodanno. Mi chiedo quanti parlamentari italiani finora erano a conoscenza della Buttho; magari lo scopriremo al prossimo giro delle Iene.

Babbo Natale non solo non esiste ma evidentemente di sicuro non abita in Pakistan. E neanche nella White House.

[UPDATE December 28]

- Riprendo da Cattivamaestra questa frase di Buttho: “La democrazia è una condizione necessaria per la pace
e per erodere gli apparati terroristici
“.

- Via cfdp leggo di questo post riguardo la notizia della morte di Bhutto ed il suo svilupparsi nei blogs e su Twitter.

- Altro post di Zdnet che parla dell’utilità di Twitter in certi casi.

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