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coComment cambia: finalmente il servizio universale per i commenti?

Seguire le conversazioni che si alternano nei commenti dei blog può risultare spesso interessante: finora il servizio più utilizzato – nonostante ci sia sempre lamentati della mancanza di alcune funzioni e di una decente accessibilità – è di certo coComment.

La novità è il lancio della versione “2.0″ di coComment prevista per Lunedì: il learn more spiega in qualche modo tutte le funzioni presenti, quelle di tracciare e condividere i commenti che ricevi e che lasci sui blogs con la possibilità di creare dei Feed Rss e dei filtri.
Inoltre l’aggiunta dei tags e dei report degli articoli più commentati trasforma le conversazioni ed il servizio in una vera e propria community: l’intento è quello di creare un sistema unico con il quale condividere e tracciare i commenti provenienti da qualsiasi sito.
Questa è la lista delle attuali funzioni: per usare coComment è necessario installare una estensione, disponibile sia per Firefox che per Explorer. C’è a disposizione un blog per testare il sistema relativo ai commenti. Un altro sistema simile che sta riscuotendo favori è Me.dium.

Chi vincerà la sfida del tracking comments ? E’ davvero così che si sviluppano le conversazioni?

Via [Webware]

Dario vs Kurai

Oggi c’è il Blogstar Death Match contro Kurai. La pazza idea è di Paul che poteva dirmi tutto tranne che chiamarmi “geek“.
La battaglia è qui: votate chi far perire, quindi NON me.
Da queste parti i pronostici non mi danno per favorito anzi tutt’altro!
Si accettano scommesse a suon di link: magari l’estate fa brutti scherzi. ;)

Fleck: come inserire le note nelle pagine Web e sui blog

Vuoi inserire note sulle pagine Web o appuntare qualcosa su di un blog che hai trovato?
Prova Fleck e fammi sapere se ci sono altri servizi, magari di migliori.
Ad una prima occhiata Fleck mi sembra utile specie per chi fa spesso bookmarking e li vuole condividere con gli altri in maniera intuitiva, veloce e carina con dei post-it.
Tra l’altro c’è un plugin per WordPress e la possibilità di usare estensioni sia per Firefox che Explorer. Tra l’altro sembra che stiano lavorando ad una nuova versione.
Secondo me lo si può usare soprattutto per avere feedback ed opinioni dai propri lettori: non trovi?

Dall’economia del dono a quella della reputazione

Una volta la chiamavamo autorevolezza ora il concetto si allarga e non riguarda forse soltanto i blogs ma tutto il sistema Internet che rappresenta i new media.

Dall’economia del dono e del gratuito si sta passando a quella della reputazione e della felicità: reputazione misurata non più con il numero di link ma con un tasso di influenza che i social media ed i nuovi mezzi hanno e raccolgono.
Ma attenzione: sono d’accordo con Shel Israel, i blog non sono una rivoluzione ma stanno entrando a far parte della vita di tutti noi. Sono invece le conversazioni la vera rivoluzione e sarebbe interessante soffermarsi sul loro svilupparsi online.

Come ci si costruisce una reputazione allora per diventare “opinion-leader” o semplicemente essere influente ed entrare nella sfera delle star della Rete?
Non ve lo so dire ma Business Week ha un interessante articolo dal titolo “What price Reputation?“.
Da leggere così come lo speciale sul guadagno economico dei blog più noti. E voi cosa ne pensate?

iBlogger: i candidati blogger alle Primarie

Per capire di cosa parlo leggi qui e qui.

L’Adinolfi sta già scrivendo un programma.

Dopo iMille siori e siore sembra sia arrivata l’ora de “iBlogger“.

E ci sono già i primi candidati blogger: non resta che metter su il dominio iBlogger ed iniziare la nostra battaglia. Facciamolo tutti insieme.
Se la politica entra anche nei blog allora siamo alla frutta.

Liberamente ispirato da iCinquecento

From Spamming to Mini-Spamming

Twitter for iPhone

Uno screenshot dell’interfaccia di Twitter per l’iPhone, Thincloud , raccontata da Laughingsquid

Di questo e di altre abitudini degli Internauti Douglas Coupland ne dà un ritratto divertente nel suo JPod.
Di cosa parlo? Tutti conoscete l’odioso Spam: che colpisca i vostri siti web o la vostra email con oggetti del tipo “enlarge penis” è una pratica abbastanza fastidiosa. Spesso viene fatta anche da blogger: il che è tutto dire.

Il Mini-Spamming invece fa parte di quella tendenza nell’usare i nuovi servizi, quelli relativi ai mini-post (messaggi che hanno un limite massimo di caratteri, come per gli Sms) come Twitter, Jaiku ed altri: Delymyth parlava già in questo post del giusto utilizzo di strumenti del genere e della trasformazione (grazie ai replies) del chiacchiericcio che avviene ogni giorno su Twitter o su Pownce in delle vere e proprie chat.

Stan Schroeder che utilizza tutti questi servizi, incluso Tumblr, ha riscontrato la necessità di postare ed inviare nello stesso istante di tempo gli stessi contenuti ed informazioni su questi quattro servizi diversi: Twitter, Pownce, Jaiku e Tumblr.
Questo utilizzo può essere travisato e considerato come mini-spamming, quasi una nuova frontiera dello spam: esiste per altro la possibilità di importare in questi servizi un Feed Rss preciso o creare dei mix con Yahoo Pipes! che sembra entrato nel dimenticatoio di tutti.

Giuseppe Granieri lo sta invece usando intelligentemente nella creazione di un Live Blogroll: l’idea mi piace e vorrei portarla avanti in futuro su queste pagine. Ma questa è un’altra storia.

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