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Offline world: Google Gears and new Real Player version

Il mondo dell’offline – dell’assenza di connessione Internet – si arricchisce ed assume un’importanza maggiore con due nuovi strumenti dedicati al mondo delle applicazioni (anche office) e del video.

Il primo è rappresentato dalla novità Google Gears.
Mediante l’uso delle API, Gears è un software libero che può essere utile per gli sviluppatori come tool per realizzare applicazioni che lavorano offline e che possono sincronizzarsi con la Rete. Gears è composto da un server locale, un database ed un tool per ottimizzare le applicazioni realizzate.
Per capire di cosa si tratta puoi dare un’occhiata agli esempi, seguire il blog ufficiale; c’è anche questo video di presentazione segnalato da Scoble.
La prima applicazione che usa Gears è il lettore di feed Google Reader con il quale è possibile scaricare sul PC fino a 2000 items (le tue letture, i post): se viaggi molto potrebbe esserti utile.

L’altra grossa news invece arriva da Real Networks, già nota per il suo Real Player: quest’ultimo è disponibile in una nuovissima versione dal mese di Giugno ’07 – come segnalato nel comunicato stampa – ed avrà funzioni interessanti anche queste riguardanti il mondo dell’offline.
Finalmente sarà possibile interagire e supportare i video di YouTube (quindi quelli in Flash) e di Windows Media/Quicktime, scaricare e salvare quelli non potretti da DRM con un semplice click, l’aggiunta delle funzioni che hanno ormai tutti i “player” video (lcome a funzione share with a friend o il download multiplo di video).
L’inossidabile Robert Scoble ha realizzato un intervista video (quella che vedete sopra) con il Vice Presidente di Real, Jeff Chasen, che illustra le novità di Real Player.

Bill Gates and Steve Jobs on D5 in a video

Emblematico video di Steve Jobs e Bill Gates insieme alla conferenza D5: All Things Digital organizzata dal Wall Street Journal: credo non accadesse da molti anni, sbaglio?

Gli altri video qui. More video here.

Da Ustream in poi tutto cambiò: la rivoluzione parte dalle Web Tv come ICTv?


I 5 motivi per passare al Mac” è un video prodotto da ICTv, web tv italiana dedicata alla Tecnologia ed all’Informatica realizzata da Html.it

Forse non solo oltreoceano sono abili a capire i trends ed a realizzarne dei nuovi: Justin.tv – quel ragazzo che trasmette su Internet le immagini dalla sua casa per capirci – ha da poco lanciato IJustineTv, un analogo canale ma più sexy ed accattivante.

In realtà mi dedicai già ad Ustream ed al fenomeno dei video blog, senza considerare le IPTV nascenti come Joost e Babelgum. Altri meglio di me spiegano perchè Ustream probabilmente cambierà il mainstream, ossia il modo di comunicare di massa, stravolgendo i metodi e le motalidà che sono propri dell’informazione.

Come sapete sono uno degli autori di OneWeb20, blog dedicato ai nuovi servizi del Web; giorni fa mi hanno chiesto un parere su di un nuovo progetto, del quale potete leggerne anche su Edit e sul blog di Vittorio Pasteris.
Si tratta di ICTv, nuova Web Tv sul mondo della tecnologia e dell’informatica realizzata da Html.it.
Il progetto mi sembra interessante considerando che siamo solo all’inizio e che è appena partita: come vi sembrano i contenuti? Sopra un esempio di video prodotto dallo staff.

E’ davvero questo il futuro delle Tv online e dell’IPTV ?

[UPDATE, 31 May]

Da leggere questa intervista realizzata da Alberto Mucignat a Massimiliano Valente di Html.it.

Il sondaggio sulla riforma universitaria “3+2″

Nel mentre che fremo di conoscere i risultati del questionario sui blog e la blogosfera, Diario Aperto – del quale parlai qui e qui – Enrico sul suo blog mostra grafici e presentazioni lasciando trapelare qualche piccolo scenario.

Sempre in tema di sondaggi invece mi sembra ben più importante quello segnalato oggi sul sito di Repubblica: l’Università La Sapienza di Roma e la Facoltà di Scienze della Comunicazione lancia questo sondaggio online riguardo il sistema universitario, la riforma del “3+2″ ed una proposta che sia possibilmente migliore dell’attuale.

Duscutevo infatti con Biagio tempo fa via IM e criticavo fortemente la nuova riforma universitario, un ibrido che ha poco senso: nel campo dell’ITC ad esempio i laureati con la triennale vengono considerati dalle aziende come poco più che dei periti, si preferisce assumere sempre chi ha svolto la laurea magistrale o i laureati del vecchio ordinamento.
Questo perchè la riforma ha ridotto le competenze nella speranza di diminuire i tempi: a tal proposito mi sembra utile segnalare questo post riguardo gli stipendi dei laureati italiani.

Link: Sondaggio riguardo il “3+2″, Stipendi under 30 e la domanda: conviene laurearsi?

Via [Paolo's IM message]

Microsoft Surface

Microsoft oggi presenta a Seattle un nuovo prodotto: Microsoft Surface.
Definitelo come un computer/tavolino, Surface, realizza il sogno di Bill Gates nel sostituire mouse e tastiera con voce, penna e tocco delle dita.
Surface è composto da uno schermo di 30 pollici protetto da una plastica che permette mediante la tecnologia studiata da Microsoft di muovere oggetti sullo schermo, interagendo con gli strumenti posti sulla superfice: il video demo sopra, presente a questo link, vi mostrerà come Surface sia in grado di riconoscere il modello di un cellullare o di una camera digitale.
La vendita di Surface sarà rivolta a target come Hotel, casinò, negozi Hi-Tech, con un prezzo di partenza che si aggira dai cinquemila ai diecimila dollari.

I primi commenti sembrano essere esaltanti: Robert Scoble incontra oggi il team di lavoro che ha sviluppato Surface ed ha scritto un post nel quale è possibile suggerire le domande da fare a chi ha realizzato questo prodotto. Nel futuro update di questo post, dettagli tecnici ed eventuali curiosità.

Via [Reuters]

[UPDATE, 1.13pm]
Qualcuno si chiede: ne soffrirà la cervicale?

[UPDATE, 31 May]
Bill Gates spiega in un video le nuove funzionalità di Surface.

Sono fuori dal Tunnel (della blogosfera) – Out of Blogosphera Tunnel

Questo brano si intitola “Twitter is burning” ed è un mix realizzato da Frangetta due punto zero, un anonimo artista che decanta le sorti del “2.0″

. Liberamente ispirato da Milano is burning.

Hai un blog tecnologico? Sei un geek e discuti di Technorati, Flickr, Twitter anche mentre sei ad un appuntamento galante ?
E’ arrivato il momento di iniziare a preoccuparti e cambiare decisamente rotta.

Un’amica, che non conosce nessuno dei siti sopra e che probabilmente non ne è interessata, visitando il mio blog mi ha detto: “Dario, scusami, ma non ci capisco nulla di ciò che scrivi…è troppo complicato, ma di cosa parli?
La blogstar che (non) c’è in me ha sofferto e non ha trovato una risposta adeguata e poco sofferente alla legittima ed innocente domanda.
Ho assicurato che questo blog cambierà, sia nell’aspetto che nei contenuti, che uscirò dal tunnel della blogosfera fatto soprattutto di autorevolezza e che questo blog sarà meno “amatoriale” (attualmente la scelta è voluta) come l’ha definito Robin Good in una puntata del suo appuntamento giornaliero delle 13:30, “Come aiutare i piccoli a diventare grandi” in risposta ad una mia richiesta di consigli e suggerimenti. Cosa fare dunque?

Continua…

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