Sono ore di attesa, l’anno nuovo sta per arrivare. I miei buoni propositi per il 2007 li ho scritti già qui, attendo solo i vostri. E’ tempo di bilanci, del “meglio di“, del discorso di fine anno del Presidente, di Zeitgeist (vedi Google Zeitgeist). Per Natale ho inviato mail ma per non essere invadente questa volta gli auguri ve li scrivo qui sul blog. Tanti auguri dunque per un 2007 felice e che possa portarvi ciò che desiderate, per voi e per gli altri. L’augurio per Capodanno è quello di trascorrerlo con le persone che amate, non c’è niente di meglio. Happy new year.
Questo è un giorno allegro ma dopo le riflessioni sotto l’albero credo sia giusto fare anche questa. La pena di morte è per un Paese civile ed un essere umano un orrore inconcepibile: Amnesty International che da sempre si batte per l’abolizione della pena di morte ha diramato un comunicato contro l’esecuzione di Saddam Hussein. Tempo fa circolava una mappa geografica su questa brutale forma di “giustizia” ancora in vigore in molti Paesi: il 94 % circa infatti delle esecuzioni ha avuto luogo in Cina, Iran, Arabia Saudita, Usa, con 53 Paesi coinvolti. Qualche numero, tra l’altro non preciso, per dare una proporzione del problema della pena di morte che è ancora ingiustamente in vigore in troppi Paesi: era giusto condannare Saddam all’impiccagione ? Un errore politico e non solo è stato detto e sono d’accordo, non era giusto giustiziare Hussein ma queste sono le leggi di quel Tribunale e di quel Paese; è ignobile però che la politica salga sul carro della strumentalizzazione creando dichiarazioni ipocrite e di cattivo gusto. Il pensiero della gente, di chi non è al comando e getta bombe per il petrolio, lo si trova nei commenti ai blog come quello di Beppe Grillo, che almeno stavolta mi preme di linkare. Dai media di tutto il mondo poi si sono diffuse le immagini, per molte parti foto, dell’esecuzione: in rete l’orrore si diffonde più velocemente e facilmente (vi ricordate il controllo dei contenuti ?), ed ecco quindi rimbalzare i video dell’esecuzione di Saddam. Mi sono chiesto più volte se linkarli o meno poichè incutono un senso di sgradevolezza davvero enorme: i boia, il cappio allacciato, il viso di un uomo vicino alla morte. E’ ovviamente censurato (credo ci sia su Google Video o Youtube anche la versione completa, non ho il coraggio di indagare) e ve lo propongo qui sotto sconsigliandovi stavolta la visione; il mio pensiero è rivolto a tutti i condannati a morte con la speranza che si pensi più al loro recupero anche con la necessità di pene severe ma di giustizia, che alla loro morte. Forse siamo legati un po’ tutti al pensiero di Cesare Beccaria.
In tutti i blogs, seri e non, sta spopolando questa domanda: che Supereroe sei ? Grazie al sito old-style, The Super Hero quiz (in English) infatti è possibile scoprirlo rispondendo a delle semplici domande (in Inglese, dotatevi di un translator). Ecco il mio risultato (mi preoccupa avere il 57% di Supergirl), ed il vostro ?
Perchè fare un Backup della mail su Gmail ? La risposta è: se non l’avete fatto, sbrigatevi. Nessun allarmismo sia chiaro, fare un backup della posta, compreso la rubrica ed i contatti IM è un abitudine che tutti dovrebbero avere, ma anche Gmail non è perfetta: pare infatti che alcuni utenti abbiano perso nel loro account di Gmail tutte le email, i contatti, le mail inviate, insomma di tutto di più. Ho affermato poco tempo fa che Gmail è quasi perfetta e vengo in parte smentito: secondo la policy di Google infatti una volta che le mail sono state cancellate è impossibile recuperarle.
Fare un backup ogni tanto ci mette al riparo da questi incovenienti: la soluzione più semplice è attivare il download della Gmail via Pop 3 sul vostro mail reader. C’è questa piccola e semplice guida che consente di fare il backup su Outlook ed usare anche uno storage online come Box.net anche se il consiglio è quello di fare un backup in locale (si rischia di creare un gatto che si morde la coda).
Per i più esperti poi c’è la possibilità di fare un backup via linea di comando in Linux utilizzando mpop (ci sono istruzioni qui) mentre qualcuno sta scrivendo gmail-backup, un set di scripts in Python che consente di fare il backup dei contenuti della Gmail e di manipolarli.
In Italia ne parla anche Giovy mentre su Downloadblog una piccola guida con le immagini.
Massimo Mantellini scherzava sulla questione dell’invio da parte di Microsoft ad alcuni blogger famosi in Usa di notebook con Windows Vista installato: su Pandemia e poi ancora su Manteblog si sono alternati diversi spunti e considerazioni, soprattutto nei commenti. Il mio punto di vista l’ho espresso: Payperpost ad esempio ha un approccio ai blogger la cui filosofia del pay per review è a mio avviso sbagliata. Temo inoltre la recente acquisizione da parte di Payperpost di Performancing, nota community per bloggers professionali.
Sempre più aziende usano i new media e quindi l’insieme dei blog per promuovere campagne: ricordo l’esempio di una azienda in Us che aveva inviato un dispositivo mobile a qualche blogger ed i feedback furono negativi poichè il cellullare funzionava una “chiavica” come direbbero dalle mie parti. Quando il marketing sbagliato ti si ritorce contro.
Che siate blogger famosi o meno credo sia importante dotarsi di una buona dose d’etica e non omettere eventuali campagne pubblicitarie o di reviews: farsi regalare gadget hi-tech o notebook ad alte prestazioni (tanto spesso tornano indietro) e parlarne bene mi pare abbastanza inutile. Attraverso il proprio lavoro e diversamente con il blog infatti ci si crea una sorta di credibilità (no,non autorevolezza o influenza) che non deve essere intaccata da qualche gifts di troppo. Per questo sono d’accordo con Marco e Cristian nel far partire una sorta di campagna del “blogger trasparente” o “blogger credibile” (lascio a voi la scelta del termine migliore e del tag da usare) con un badge in cui dichiarare eventuali collaborazioni o accordi che potrebbero far cambiare il senso e la valutazione del post in esame. Che ne dite ?
[UPDATE] Marco ha già scelto ed inserito il badge e l’ha chiamato Etica “Blogger trasparente”, delineando una lista di collaborazioni attive. E’ possibile a mio avviso farlo come dislaimer anche nei post direttamente interessati.
Dal blog di Michael Daw è rimbalzata inpiùblog la vulnerabilità sofferta dalle versioni di WordPress, nota piattaforma per la gestione dei blog, fino alla versione 2.0.5 relativa alla gestione XSS: si tratta dell’accesso a wp-admin/templates.php che dalla versione 2.0.x è accessibile solo dall’utente admin, quindi se l’account dell’amministratore è compromesso (cosa di per sè già abbastanza grave) potrebbero esserci gravi problemi. Nel caso contrario invece il team di WordPress ha risolto questo problema nella prossima versione 2.0.6 mentre ha rilasciato questa patch per chi dispone della 2.0.5. Gli utenti più esperti possono provare le due versioni Release Candidate della prossima 2.0.6, la versione RC 1 e la RC 2 che credo sia stata già fixata da questo problema: come sempre feedback e segnalazioni nei commenti.
Seguo i temi legati all'innovazione e all'ICT, mi occupo di strategie di comunicazione e marketing digitale. Sono consulente per Altroconsumo. Leggi Chi Sono