10 Domande ai candidati premier delle elezioni politiche 2008

Quando Antonella mi ha segnalato giorni fa l’idea sono rimasto piacevolmente sorpreso perchè il progetto seppure non sia nuovo è molto carino: 10 Domande ti permette di proporre ed inviare una videodomanda ai candidati premier delle prossime elezioni di Aprile 2008. Le domande saranno votate dagli utenti e le migliori verranno proposte ai candidati che dovranno ovviamente replicare con una video risposta.

L’idea è realizzata da Elastic (Nicola Mattina ed il suo staff) in collaborazione con Il Sole 24 ore e si ispira apertamente a 10 Questions, sito web per le elezioni americane che segnalai qui.
Non so se avrò voglia di inviare una videodomanda, magari ci penso e butto giù qualcosa che sia interessante: intanto tu se hai un’idea non perder tempo ed invia la tua videodomanda.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

2 thoughts on “10 Domande ai candidati premier delle elezioni politiche 2008”

  1. “Data la congiuntura in corso… l’italica nostrana casta cavalcherà ulteriormente l’autoreferenzialità o provvederà a riformare effettivamente il nostro sistema elettoral-istituzionale per rendere il nostro BelPaese un vero Sistema Paese efficiente promuovere l’implementazione della sussidiarietà, governabilità-decisionalità, rappresentatività e non ultimo quello dell’economicità gestionale complessiva… Ottenibile questo, procedendo ad trasformandoinderogabilmente introdurre: riducendo1) un monocameralismo e comunque, il fa acquisire alla figura delil Senato in funzione federale; 2) numero dei parlamentari; 3) capo del governo quel necessario potere simile a €urozone: Canc.tedesco, Premier brit. e/oquello dei paesi dell’ revisionando spagn.; 4) i regolamenti parlamentari; 5) inderogabilmente introdurre un sistema elettorale completo autocorrettivo ed autorigenerativo quanto il SEMIALTERNO permette senza tanti “speculativi” pit stop (rappresentati dai soliti artificiosi monodirezionali referendum e/o attraverso infruttuose testate Bicamerali!) Pertanto serve mettere a sistema le risapute e più volte testate obsolete parzialità riscontrate negli attuali incompleti meccanismi elettorali dal Mattarellum al Porcellum per incarreggiarli a sistema in modo completo quanto si propone con:

    il sistema SEMIALTERNO “è” un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandate”(votazioni) elettorali PROPORZIONALI PURE, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia), quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una mandata elettorale (votazione) ad induzione PREMIO di MAGGIORANZA e/o MAGGIORITARIA, (ovviamente, anche qui, “la mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti saranno i collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale, quindi, non “regionalista” come si presenta or ora ritagliato il Senato! Bensì nazionale!) Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA, comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”. da cui il termine SEMIALTERNO!SEMIALTERNO il sistema elettorale più completo per realizzare ed istituire la discontinuità concorrenziale sinergica permanente per incamminarci verso un effettivo virtuoso bipolarismo aperto!
    Giacché ”le novità si ottengono arrangiando in modo inedito le cose del passato!” (MONOD)

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